Il sistema nervoso autonomo (SNA) è una componente fondamentale del nostro organismo, responsabile della gestione di funzioni vitali come la respirazione, la frequenza cardiaca e la digestione. Nell'ambito della auto-regolazione, elemento cardine della Teoria Polivagale di S. Porges, la connessione tra il SNA e la nostra risposta agli eventi (reali o anche solo immaginati) è di fondamentale importanza. Approcci all'avanguardia come le Tecniche di Alchimia Interiore (TAI), l'Age Gate Energy Release (AGER), la Integrated Emotional Freedom Techniques (EFT-i) e le Tecniche Energetiche Provocative (PET) emergono come strumenti potenti ed efficaci per intervenire e riprogrammare il proprio mondo interiore, liberandolo da schemi difensivi cristallizzati nel sistema nervoso autonomo. Queste metodiche, a vario titolo appartenenti alla Nuova Onda delle Tecniche Energetiche, agiscono su differenti livelli dell’essere umano per sgravarlo dai pesi del passato e contribuire alla sua evoluzione armonica.

Questo risultato ambito da milioni di persone può essere raggiunto solo liberando il sistema dell’individuo, imprigionato nei circuiti di sopravvivenza che diventano l’opzione primaria e automatica di gestione della realtà. 

L'espressione "imprigionato nei circuiti di sopravvivenza" rivela una prospettiva affascinante e complessa sull'interazione intricata tra il sistema nervoso autonomo (SNA) e le esperienze vissute o vividamente immaginate. In questo contesto, l'importanza di approcci come le Tecniche Energetiche della Nuova Onda diventa ancora più evidente. Questi approcci offrono un'opportunità unica di intervenire nei momenti critici in cui il SNA si è bloccato in risposte di pericolo (attacco-fuga) o minaccia vitale (auto-spegnimento). Questi blocchi possono avere origini diverse, derivando da esperienze avverse vissute personalmente o, in maniera sorprendente, possono essere ereditati attraverso le generazioni. Ricerche avanzate nel campo della Psico-genealogia, come quelle condotte da Anne Ancelin Schützenberger, hanno evidenziato come i vissuti non risolti possano trasmettersi attraverso le generazioni, influenzando il comportamento, il benessere psicofisico e addirittura il destino delle generazioni future.

Allo stesso modo la Genomica Emozionale, come proposta dal Dr. Vincenzo Di Spazio, suggerisce che le emozioni provate a seguito di eventi troppo intensi o incomprensibili vissuti dai nostri antenati possono incidere sul nostro patrimonio genetico, influenzando la nostra risposta epigenetica agli stimoli ambientali. Questo collegamento tra esperienze passate e attuali, mediato dalla trasmissione di informazioni attraverso i vari sistemi dell’individuo, offre una panoramica più ampia delle radici profonde dei blocchi e degli squilibri esperiti dagli esseri umani.

L'integrazione di queste prospettive multidisciplinari nella pratica di auto-conoscenza diventa cruciale. Approcci come TAI, AGER, EFT-i e PET non solo mirano a sbloccare i circuiti di sopravvivenza cristallizzati in modelli di risposta disfunzionale (poco o punto efficace), ma considerano anche l'origine transgenerazionale di tali blocchi. Questo approccio olistico può fornire un quadro più completo per la comprensione e la gestione delle risposte del SNA, promuovendo un cambiamento profondo e duraturo.

La persistenza degli Schemi Difensivi

L'esposizione a eventi avversi inquadrata nelle caratteristiche uniche di ciascun individuo costituisce una componente cruciale nella comprensione della persistenza degli schemi difensivi nell'organismo. Quando l'individuo è sottoposto a situazioni troppo intense o stressanti, il sistema nervoso autonomo (SNA) può attivare meccanismi di difesa che, nel corso del tempo, si cristallizzano in schemi fissi e persistenti. Questi schemi difensivi rappresentano una forma di adattamento dell'organismo a situazioni percepite come minacciose o pericolose (risposte adattive). Il sistema mente-corpo, in un tentativo di sopravvivenza, sviluppa modalità di risposta automatiche e istintive che possono variare da una reattività eccessiva, come nell'allerta costante (risposta del sistema simpatico), a una sorta di "collasso" o disattivazione del sistema, quando la percezione di minaccia diventa sopraffacente (risposta dorso-vagale).

Lo stato di cronica attivazione del SNA, se protratto nel tempo, può avere conseguenze significative sul benessere generale dell'individuo. La costante esposizione a livelli elevati di stress anche in assenza di minacce reali, derivanti dalla persistenza degli schemi difensivi, può contribuire al manifestarsi di uno stato di infiammazione cronica nell'organismo. Questo fenomeno è particolarmente critico poiché influenza in modo negativo pensieri, emozioni e azioni dell’individuo. Intervenire sulla persistenza degli schemi difensivi diventa quindi fondamentale non solo per alleviare il disagio interiore, ma anche semplicemente per stare e vivere meglio. Approcci innovativi e al contempo semplici come TAI, AGER, EFT-i e PET assumono un ruolo centrale in questo contesto, offrendo modalità efficaci per liberare l’individuo da schemi difensivi rigidamente incisi, promuovendo così una migliore auto-regolazione del sistema nervoso autonomo e il raggiungimento di un benessere equilibrato.