Un altro caso significativo: una donna condivide quello che per lei è stato l'evento più difficile della sua esistenza.
Appena dopo il parto, che era andato splendidamente, il figlio appena nato venne scambiato con una bimba, di carnagione olivastra, nata da un'altra donna (una donna gitana, di carnagione olivastra) che aveva partorito accanto a lei. Quando l'ostetrica gliela porse per attaccarla al seno, la donna comunicò l'errore, visto che suo figlio era maschio e aveva visto benissimo sia i capelli radi che la carnagione bianca, mentre le avevano portato la bambina dalla carnagione olivastra e con lunghi capelli neri. L'ostetrica, che aveva scambiato i braccialetti, inveì contro di lei e volle farla passare per pazza, influenzando il resto del personale medico. La neomamma si mise a gridare fino a perdere la voce, e dalla rabbia le si ruppero i capillari sulle braccia, mentre afferrava il suo bambino e lottava per tenerlo a sé mentre l'altra mamma e il personale medico la percuotevano per farglielo lasciare..
L'ostetrica aveva già chiamato il reparto di psichiatria quando, attratto dalle grida, arrivò il medico di turno che peraltro la conosceva. La donna, con le forze residue, gli chiese di verificare sul registro delle nascite, poiché lei aveva dato alla luce un maschio mentre l'altra, una femmina. Dopo questa semplice verifica tutti si accorsero dell'errore e porsero le scuse, mentre la neomamma poteva finalmente allattare il suo bambino. In seguito si scoprirà che l'ostetrica che aveva scambiato i braccialetti era dello stesso villaggio della mamma della bambina, e che il marito di lei voleva fortemente un figlio maschio. L'ostetrica sarà in seguito licenziata, vista la natura dolosa del gesto.

Nel lavoro con AGER abbiamo identificato due cronopunti: l'età della neomamma (20 anni compiuti - D8) e quella del neonato, C1.
Le test cronoposturale è risultato positivo per entrambi i punti, con un particolare: mentre su D8 (età della donna) il movimento spontaneo era in avanti (riflesso del sistema simpatico - attacco) quello in corrispondenza di C1 era laterale, a segnalare una risposta dorso-vagale (immobilizzazione).
Questa interpretazione verrà poi confermata dai dettagli della pratica su questa capsula spaziotempo.
La stimolazione dei cronopunti ha rivelato aspetti che la donna conosceva, ma che durante la sessione ha potuto rivivere appieno, per poi lasciarli andare grazie alla pratica di TAI, come sempre eccezionalmente rapida nel sovrascrivere le esperienze impattanti.
In particolare l'attivazione di C1 (età del neonato) ha rivelato la sua assoluta impotenza e angoscia di fronte a quello che stava accadendo attorno a lui, confermando la risposta dorso-vagale evidenziata dal test iniziale.
Un giro di TAI ha ripristinato l'equilibrio e consentito alla donna di comprendere come si fosse sentito il figlio durante quei concitati momenti.
La frase di armonizzazione ha infine sostenuto la donna nell'abituarsi alla nuova consapevolezza, ovvero il sentire che lei e il figlio (ormai adulto e padre) sono al sicuro.
Cosa che, nei primi anni di vita del bambino, non era affatto scontata: aveva sempre paura che lo rapissero e quando andavano in luoghi affollati lo teneva legato a sé con una corda.

Alcuni elementi emersi dopo la pratica:
la donna si è ricordata che al momento della sua nascita, il padre non è andato a prendere lei (neonata) e la madre in ospedale perché aveva saputo che era una femmina, mentre lui voleva un maschio. Questo percepito di rifiuto ha creato una capsula spaziotempo che ha riverberato il suo segnale generando una ripetizione inconscia dell'evento, pur se con particolari differenti. L'altro elemento è che la madre, quando ha dato alla luce la figlia, aveva... esattamente 20 anni (D8) confermando ancora una volta il fenomeno della cronomimesi.

Il copione si è ripetuto esattamente venti anni dopo (un uomo voleva fortemente un maschio e ha ordito o favorito lo scambio dei bambini insieme alla moglie e all'ostetrica) ma questa volta la donna è riuscita, pur durante una situazione di estremo pericolo, ad impedire la beffa.
La notte dopo la sessione ha sognato che scioglieva il figlio dalla corda con la quale lo teneva, e si è sentita liberata da un grande peso.
Magia di AGER!